SONIA DELAUNAY TRA ARTE E MODA DEL NOVECENTO – GIOIELLI TRIBUTO

Parure orecchini, anello e collana con fantasie nelle calde tonalità del giallo e dell’arancio disegnate da Sonia Delaunay – Sullo sfondo due modelle che indossano la collezione mare della pittrice, 1927
Orecchini con perle rettangolari piatte azzurre e quadrate rosse in conchiglia,  perla tonda azzurra in vetro artigianale satinato, nere in vetro e chip in onice, seme brasiliano tondo beige e perla ad oliva blu sugar. Sullo sfondo il design B53 di Sonia Delaunay, Francia 1924 (collezione privata)
Sonia Delaunay, anni 1960
Sonia Terk Delaunay (14 novembre 1885 – 5 dicembre 1979) inizia gli studi di pittura a San Pietroburgo e in Germania, e nel 1906 si trasferisce a Parigi, dove, 4 anni dopo, sposa il pittore Robert Delaunay.
Già orientata verso una pittura di puro colore, Sonia affiancò il marito nelle ricerche sul colore e sulla rifrazione della luce, in cui l’effetto dinamico è espresso dalle sole modulazioni del colore e della luce che conferiscono all’opera un tono lirico, approdando al movimento chiamato orfismo (o cubismo orfico; termine che deriva da Orfeo, mitico musico della mitologia greca).
Orecchini con perla rettangolare in pietra antique jade sul gancio placcato argento ad amo; pendente con perle in vetro occhio di gatto; rondelle e tonde beige e verde acqua in ceramica artigianale e lunghi triangoli in cocco – Sullo sfondo Tissu simultané di Sonia Delaunay, 192
Sonia nel suo studio laboratorio, Atelier Simultané
Sonia Terk cercò di portare l’orfismo oltre i confini della pittura: a partire dal 1913 realizzò stoffe a contrasti simultanei, creazioni astratte di carta e tessuto e caratteri di stampa per libri a colori simultanei, cioè con rapporti cromatici e caratteri tipografici diversi e con il testo stampato in verticale. Tra le due guerre, Sonia realizzò i primi vestiti astratti ed affiancò il marito in alcune grandi decorazioni per l’Esposizione universale di Parigi del 1925. Dominio incontrastato di Sonia rimase però l’arte dell’arazzo e del tessuto, che essa rinnovò profondamente sostituendo alle decorazioni tradizionali dei motivi geometrici di sorprendente intensità cromatica, tipici della sua pittura. Dopo la Seconda guerra mondiale continuò ad esporre nelle principali mostre le sue opere di arte astratta.
Parure orecchini a monachella e anello regolabile con fantasia geometrica nelle tonalità del giallo, verde acido e grigio – Sullo sfondo Tissu simultané n. 266, Francia, 1928
Orecchini con pendente ovale e fantasia arancio e viola – Sullo sfondo la gonna realizzata con Tissu simultané n. 11, Francia 1924
Orecchini dorati con perla ovale in turchese, tonda rossa con venature oro in conchiglia, perla in vetro tonda sfaccettata bianca e goccia grigia – Sullo sfondo il design 965 di Sonia Delaunay, 1930

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